Le principali solennità sono quelle di s. Eligio e dell'Assunta. Da un'antica confraternita aggregata al Gonfalone di Roma, si celebra la festa dell'Assunzione con pompa di apparato, con buona musica, con general processione dopo la grande messa, ed anche sovente con fuochi artificiati. La festa di s. Eligio, ivi detto s. Alòi, ricorre nella prima domenica di luglio, nella chiesa maggiore, ov'è una cappella in onore di quel santo. La celebra una società di trafficanti e di mulattieri. Adunatisi questi nella casa del loro abbà per andarsene insieme al tempio, e saliti a cavallo di ben adorni bardotti, vi si avviano preceduti da due alabardieri e da musica istrumentale: procede quindi l'abbà sostenendo la sacra insegna del Patrono, ed è seguito dai sozii della compagnia. Dopo i divini misteri, al suono de' musicali istromenti ed al rimbombo delle castagnette formate da una dose di polvere di fucile poste in carta di tarocco rinserrata da ripetuti giri di spago, vengono eletti sul limitare della chiesa i nuovi officiali. L'elezione del novello abbà fassi con rassegnarglisi il cappello abaziale e lo stendardo dall'abbà di cui termina l'annuo uffizio. Il cappello de sozii ha una piuma di color cremisi fermata al coppietto con rosa di seta in oro: l'abbà lo porta tutto orlato di somiglievole piuma: indi si aggiungono alla comitiva il clero, le civili persone del paese, ed anche non pochi forestieri accorsi alla sagra, che tutti sono invitati ad un rinfresco dall'abbà novellamente prescelto. I confratelli vanno poi anche insieme a cavallo per assistere al vespro; dopo il quale fanno il giro delle principali contrade e fermandosi avanti la casa di ciascun sozio vengono presentati di rinfreschi e di confetti.
G. Casalis (Dizionario Geografico Storico-Statistico-Commerciale degli Stati di S. M. il Re di Sardegna, 1841)
Spuzìn (balàt)
Intervista a Giampiero Marro
di © Paolo Ansaldi - Chambra d'Òc